corso per ampliare tale sistema, le caratteristiche demografiche dell’ Africa, in cui la gran parte della popolazione è distribuita e dispersa in vaste aree rurali, rendono irrealistico ipotizzare che le reti fisse possano raggiungere capillarmente le popolazioni.
In questo contesto, la soluzione energetica che appare più applicabile in Africa consiste nella produzione di energia attraverso piccoli impianti distribuiti sul territorio e destinati a soddisfare le esigenze locali, soluzione che è stata adottata anche in molte realtà rurali nel resto del mondo.
La produzione energetica a partire da fonti rinnovabili (idroelettrica, eolica, solare, geotermica) sarebbe particolarmente conciliabile con le necessità di basso impatto ambientale proprie del mondo agricolo, ma anche di altri settori chiave dell’ economia dei paesi africani, come il turismo.Gli impianti per la produzione di energia solare ed eolica, in particolare, presentano numerose caratteristiche particolarmente adatte a una realtà demografica e geografica come quella delle grandi aree urbani e rurali dell’ Africa subsahariana.
Entrambi i tipi di impianti sono fortemente scalabili, e possono quindi essere impiegati per soddisfare le esigenze energetiche sia a vari livelli.Molti paesi africani godono di un numero elevato di giorni di sole all’ anno, oltre 80% dei territori riceve quasi 2000 kw di energia solare all’ ora per m2. Uno studio recente mostra che un impianto solare che coprisse lo 0.30% della superficie del Nordafrica basterebbe a soddisfare il fabbisogno energetico dell’ intera Unione Europea. Numerosi progetti per la produzione di energia solare, anche su grande scala, sono già in corso in molti paesi dell’ Africa subsahariana.
L’ energia da fonti alternative è tra i mercati più promettenti in Africa. |